Informazioni e consigli per migliorare la qualità del tuo sonno

Apoteca Natura, grazie alla costante formazione e alla collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), ha sviluppato competenze approfondite sulla tematica del sonno, un argomento quanto mai importante per il mantenimento della nostra salute.


Cos’è il sonno?

Un buon sonno (ristoratore e di durata sufficiente) è necessario per il benessere e per affrontare adeguatamente gli impegni del giorno. Gli studiosi hanno scoperto che il sonno non è una condizione passiva ed inerte interposta tra le giornate in cui si svolgono le attività fisiche e mentali. Al contrario, sappiamo oggi che il cervello durante il sonno ha un’attività piuttosto intensa e svolge funzioni di particolare importanza per il mantenimento dell’equilibrio fisico, psichico e mentale della persona: il corpo e la mente riposano, le informazioni apprese vengono consolidate ed anche l’umore migliora. Del resto ciascuno di noi ha avuto modo di verificare che in mancanza di sonno diminuiscono l’attenzione, la concentrazione e la memoria, che si diventa più irritabili ed ansiosi, che aumenta la tendenza a sviluppare la depressione, che compaiono problemi anche a livello fisico (mal di testa, disturbi digestivi, e così via) e che ci si sente stanchi ed assonnati fino al punto di andare incontro a problemi sul lavoro e nelle attività domestiche. Interessante poi quanto si è scoperto nella donna in età fertile, in cui il sonno è di grande importanza per il mantenimento dell’equilibrio ormonale e della capacità riproduttiva.

Cos’è l’insonnia?

Per insonnia si intende la compromissione del sonno notturno che se perdura può provocare, nelle successive ore diurne, conseguenze importanti quali sonnolenza, irritabilità, ansia e difficoltà di concentrazione. L’insonnia costituisce talvolta un disturbo passeggero, legato ad esempio alla preoccupazione per un impegno importante, un esame scolastico, un colloquio delicato di lavoro, ma in molti casi rappresenta un problema rilevante di salute, ossia una vera propria malattia. Sono tante le persone che riferiscono di non dormire bene. Secondo alcune ricerche la metà circa della popolazione ha problemi di sonno, anche se le forme più gravi di insonnia sono fortunatamente meno frequenti. Di sicuro si sa che questo disturbo compare più spesso nelle donne e nelle persone in età avanzata ma è anche noto che tante, troppe persone cercano di affrontarlo da sole senza il consiglio di esperti, spesso peggiorando la situazione. Ma la cosa peggiore è usare di propria iniziativa farmaci prescritti per un familiare o un amico o assumere in modo scorretto farmaci prescritti dal Medico in altre circostanze.

Quando parlarne con il medico?

Quando le difficoltà del sonno compaiono per più giorni nella settimana e durano a lungo nel tempo, o quando ci si accorge che a causa della mancanza di sonno compaiono durante il giorno stanchezza, sonnolenza, stato di ansia, distrazione, scarsa concentrazione nelle proprie attività o, peggio ancora, compaiono colpi di sonno alla guida o sul lavoro, allora bisogna parlarne con il Medico sia per trovare le cause sia per avere consigli sulle cure più opportune.

Perché i medici sono spesso restii a prescrivere i sedativi per l’insonnia?

Una terapia farmacologica non è opportuna in tutti i casi di sonno disturbato, ma solo quando il problema ha conseguenze anche durante il giorno. Per questo motivo i Medici sono particolarmente attenti alla prescrizione di un farmaco per indurre il sonno. Questo perché, come in tutti i casi in cui si prescrive una cura, bisogna valutarne sia gli aspetti positivi sia quelli negativi. Ad esempio nel caso dell’insonnia è importante evitare che la persona durante la notte, qualora abbia necessità di alzarsi, abbia difficoltà – a causa dell’effetto dei “sonniferi” – a mantenere l’equilibrio e quindi corra il rischio di cadere procurandosi magari delle lesioni anche gravi. Così pure è importante che il farmaco scelto non continui ad agire anche dopo l’ora del risveglio, rallentando i riflessi, riducendo la concentrazione (e quindi incidendo negativamente sulle attività da svolgere) e aumento i rischi di incidenti sul lavoro o alla guida dell’auto. In ogni caso è sempre importante evitare di assumere queste sostanze in modo continuativo perché con il tempo essi perdono la loro efficacia, quindi con la necessità di aumentarne le dosi e di provocare anche conseguenze negative a livello del cervello. Rischi questi che sono più probabili nelle persone anziane.

I consigli utili per migliorare la qualità del sonno

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– L’alimentazione

Di sera evita pasti abbondanti e ricchi di grassi e di carne; chi mangia molto presto alla sera, si tenga sempre “leggero” e piuttosto prima di andare a dormire faccia uno spuntino leggero, magari con un po’ di latte tiepido o una tisana e qualche biscotto. Evita, di sera, caffè, thè, coca-cola, bevande eccitanti e cioccolata. Evita anche i superalcolici che, contrariamente a quello che molti pensano, non favoriscono affatto il “buon” sonno.

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– Il fumo di tabacco

Evitalo sempre, ma specialmente alla sera.

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– L’attività fisica

Bene farla regolarmente durante il giorno ma evita l’esercizio fisico intenso verso sera.

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– Le attività della sera

Prima di andare a letto, non dedicarti ad attività particolarmente impegnative sul piano mentale o emotivo quali lo studio, attività di progettazione, lavoro al computer e simili. Forse non lo sai, ma la luce del computer (e di molti tablet) ostacola la produzione di melatonina che è fondamentale per il sonno.

– I sonnellini

Se hai problemi di insonnia, evita sia i sonnellini (specie se prolungati) durante il giorno sia, in particolare, di addormentarti alla sera davanti al televisore.

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– La stanza in cui si dorme

Usa luci da notte molto tenui; cura la temperatura, che sia non troppo fredda ma neppure troppo calda.

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– Prepararsi al sonno

Cerca di rilassarti il più possibile prima di andare a letto, anche seguendo una sorta di “rituale” che prevede di fare ogni sera sempre  le stesse cose quando ti prepari per andare a letto… e vacci solo quando sei veramente assonnato.

Quali sono i rimedi per l’insonnia?

Quando si riesce a determinare con precisione la causa dell’insonnia, sarà relativamente semplice individuarne la cura. In tutti i casi, il primo passo, come si è scritto prima, è rispettare le “regole” del sonno. Questo in molto casi è sufficiente a ripristinare un buon ritmo sonno-veglia. Se invece il problema persiste sarà necessario consultare un esperto (il proprio Medico o il Farmacista) al fine di individuare le condizioni che possono giovarsi dell’azione positiva sull’ansia e sul sonno di un prodotto a base di sostanze naturali, oppure da trattare necessariamente con farmaci. Tra le sostanze naturali che facilitano il sonno o che agiscono sull’ansia e sugli stati di tensione emotiva vi sono: Passiflora, Valeriana, Escolzia, Melissa, Griffonia, Luppolo e Biancospino. Quando però l’insonnia è veramente “seria”, bisogna ricorrere al Medico affinché valuti l’opportunità di una cura più “energica”. I farmaci indicati per i disturbi del sonno sono diversi, ma quelli più comunemente impiegati appartengono alle categorie delle benzodiazepine e dei cosiddetti Z-drug, chimicamente diversi tra loro ma che agiscono entrambi con analoga modalità.

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