Le prime vie aeree rappresentano un’importante prima linea di difesa nei confronti di batteri, virus e altre sostanze aggressive disperse nell’ambiente in cui si vive.

Apoteca Natura, grazie alla costante formazione e alla collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), ha sviluppato competenze approfondite sul benessere delle vie respiratorie. Vediamo allora di approfondire i punti salienti di un argomento tanto importante.


Le infezioni respiratorie delle alte vie aeree e cosa le scatena

Quando si parla di alte (o prime) vie aeree, dal punto di vista strettamente anatomico si fa riferimento a quella parte dell’apparato respiratorio che comprende le narici, le cavità nasali, la faringe, la laringe e che garantisce il passaggio dell’aria verso la trachea, i bronchi e i polmoni. Le infezioni delle alte vie respiratorie sono le più comuni malattie infettive acute.

La maggior parte di queste infezioni sono di origine virale, meno frequentemente sono responsabili i batteri (circa il 25% dei casi). Virus e batteri penetrano nell’organismo in due modi: o attraverso le piccolissime goccioline di saliva o di secrezioni nasali che vengono espulse da chi tossisce e starnutisce senza coprirsi bocca e naso con un fazzoletto, o perché ci si porta le mani alla bocca o al naso dopo aver toccato inavvertitamente superfici contaminate. Una volta penetrati nel naso, virus e batteri invadono la mucosa che ricopre le pareti delle cavità nasali, dei seni paranasali e della faringe, attivando sistemi di difesa meccanici e immunitari.

raffreddore

QUANDO STA MALE SOPRATTUTTO IL NASO

Rinite o rinofaringite acuta (raffreddore comune)

É una malattia virale che si manifesta con sintomi prevalentemente a carico del naso e della gola. I primi sintomi compaiono a distanza di 2-3 giorni dal contagio. Molto comuni il senso d’irritazione in gola (con secchezza e bruciore), gli starnuti, lo scolo nasale (nei primi giorni molto fluido e chiaro e dopo 2-3 giorni più denso ed opaco), la sensazione di naso chiuso, la tosse secca ed irritante, febbricola e raucedine, talvolta occhi infiammati. Sono molto meno frequenti la febbre elevata, i dolori muscolari e il senso di debolezza che sono sintomi più tipici dell’influenza e delle forme parainfluenzali.

Rinosinusite acuta

Il naso è sempre infiammato quando i seni paranasali sono infiammati; per questo è più preciso parlare di rinosinusite piuttosto che, solamente, di “sinusite”. Un’infiammazione evidente dei seni paranasali (rinosinusite acuta) è presente in circa il 90% dei pazienti con raffreddore comune. Questa infiammazione è di origine virale, in genere migliora in maniera importante nell’arco di una decina di giorni e si risolve spontaneamente prima di 4 settimane.

Trattamenti

Escludendo la rinosinusite di origine batterica, che richiede necessariamente il consulto del proprio medico di fiducia, per tutti gli altri casi in cui si può pensare a un raffreddore comune o a una rinosinusite virale occorre innanzitutto avere in mente che non esiste il farmaco “ideale” e soprattutto non esiste una terapia efficace per eliminare i virus dall’organismo. Gli antibiotici non sono di alcuna utilità quando si può escludere una complicanza batterica. Per lenire i sintomi e alleviare il fastidio causato dalla congestione nasale possono essere utili alcuni provvedimenti quali l’umidificazione ambientale, i trattamenti umidificanti delle mucose con aerosol, i lavaggi nasali con soluzione fisiologica, ecc. Gli antistaminici, i decongestionanti nasali, gli espettoranti e i sedativi della tosse, pur molto utilizzati, non sono molto efficaci nell’accelerare la guarigione.

QUANDO STA MALE SOPRATTUTTO LA GOLA

Faringite o faringotonsillite

È un’infezione o irritazione della faringe e delle tonsille, quasi sempre di origine infettiva. Questa malattia può essere parte di un’infezione diffusa delle alte vie respiratorie o essere isolata e localizzata solo alla faringe. Ancora una volta i virus sono i maggiori responsabili (70% dei casi); nella gran parte delle forme dovute ai batteri il responsabile è lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A (SBEGA). Anche nel caso di questa malattia è necessario valutare, magari con il supporto del Farmacista, se sono presenti sintomi che richiedono necessariamente di consultare il Medico curante per eseguire il tampone faringeo ed escludere una faringotonsillite da Streptococco beta-emolitico di gruppo A, visto che nel caso di tampone faringeo positivo è obbligatorio il trattamento con antibiotico per 10 giorni.

La tosse

La tosse è un meccanismo fisiologico fondamentale per il benessere delle vie respiratorie, in quanto ha il compito di impedire che corpi estranei entrino nelle vie respiratorie basse e difende l’apparato respiratorio dalle sostanze irritanti. Talvolta, tuttavia, può essere estremamente fastidiosa e disturbante per adulti e bambini. Nel bambino la tosse è quattro volte più frequente che negli adulti e le donne ne soffrono più degli uomini. È un problema sanitario di grande rilevanza perché nell’adulto causa assenze dal posto di lavoro, consumo di farmaci e frequenti consultazioni dal Medico. Nel caso dei bambini li disturba molto impedendo loro di dormire serenamente e talvolta anche di mangiare con appetito e di frequentare l’asilo nido o la scuola. Sia nell’adulto sia nel bambino, considerato il suo compito di “spazzino” delle vie respiratorie, la tosse non va mai eliminata del tutto ma solo limitata nella sua intensità, per renderla più sopportabile.

Il trattamento della tosse

Le persone di qualunque età che soffrono di malattie respiratorie croniche (es. asma, malformazioni dell’apparato respiratorio, broncopneumopatia cronica ostruttiva, ecc.) devono consultare sempre il Medico curante quando si manifesta tosse acuta. Chi non soffre di problemi respiratori cronici deve comunque valutare anche con l’aiuto del Farmacista se è necessario consultare il Medico curante, prima di decidere cosa assumere per attenuare una tosse fastidiosa. Nonostante tanti anni di ricerche non è stato ancora scoperto un farmaco che sia contemporaneamente efficace per la tosse ma che non causi effetti collaterali. La maggior parte dei trattamenti da banco (automedicazione) tenta di sopprimere la tosse o di fluidificare il muco  e di favorire l’espettorazione con l’intento di ridurre l’intensità e la frequenza in poco tempo. Inoltre i farmaci in grado di “ammorbidire” il muco (mucolitici) non possono essere utilizzati al di sotto dei 2 anni di età. Per alleviare il disagio del bambino con tosse e accompagnarlo nel processo di guarigione possono essere utili alcuni accorgimenti:

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Bere molta acqua per rendere il muco fluido e facilitarne l’eliminazione.

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Assumere spesso liquidi tiepidi per decongestionare le vie respiratorie e per fluidificare il muco.

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Non alzare troppo la temperatura all’interno dell’abitazione. Quella ideale è intorno ai 18-20 gradi.

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Umidificare gli ambienti.

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Non fumare e non soggiornare in ambienti dove si è fumato.

Se vuoi approfondire ulteriormente consulta la pagina sull’argomento nel sito di Apoteca Natura https://vierespiratorie.apotecanatura.it